I 4 livelli
di Claude
La maggior parte usa Claude al 10%. Ecco i 4 livelli, dall'Assistente nella chat al Secondo Cervello che lavora mentre dormi. Trova il tuo, e la prossima mossa.
Ogni livello risponde a una domanda sola: quanto devi esserci mentre Claude lavora? Si va da "hai la chat aperta e scrivi tutto tu" fino a "gira mentre dormi". Non è una classifica di bravura, è una mappa: ti dice dove sei oggi e cosa ti serve per passare al livello dopo.
L'Assistente
In chatClaude vive nella chat. Geniale, ma smemorato: non tocca il tuo disco, non salva nulla da solo. Sei tu a scrivere o dettare tutto, messaggio per messaggio. Sembra una banalità, ma è qui che si blocca la maggior parte delle persone che formiamo: arriva un problema e non sanno come uscirne, quando la soluzione è spesso semplicemente uno screenshot.
Screenshot con Shottr, non mi sta pagando per dirlo. Gli screenshot non si salvano sul desktop, quindi zero spazio occupato. E una volta fatto lo screenshot:
- Premi D (Drawing) e cerchia a mano libera quello che vuoi cambiare, tipo "questa parola voglio renderla corsivo".
- Premi B per sfocare le informazioni sensibili prima di mandarle a Claude (un IBAN, un dato cliente).
- Premi A, copi l'immagine annotata e la incolli in Claude. Fine.
Disegnare direttamente sull'immagine invece di spiegare a parole ti fa risparmiare un sacco di token, e rende le modifiche molto più precise.
Parla con Claude, non digitare. Uno dei blocchi principali di chi ha sempre e solo scritto è il muro psicologico della dettatura. Con Wispr Flow (nemmeno questa mi paga) parli e l'IA ti sistema il testo. Gli studi dicono che parlando andiamo a circa tre volte la velocità dello scrivere. Esempio reale: detto a voce "Claude, modifica questa slide, ho sottolineato la parola 'a tutti' perché la vorrei in corsivo" invece di scriverlo.
Creazione file, in chat, in Cowork o in Claude Code: Excel, PowerPoint, Word, anche col piano gratuito. Invece di partire da un foglio bianco, parti da quello che genera Claude.
Fammi una presentazione PowerPoint di 8 slide sul lancio del mio nuovo prodotto: problema, soluzione, come funziona, prezzo, prossimi passi. Tono diretto, poche parole per slide.
Artifacts al posto di Lovable. Sono mini app interattive e persistenti (hanno memoria), che usano l'AI sfruttando il tuo abbonamento Claude senza bisogno di API esterne, e le condividi col team con un link. Un non-programmatore può costruirsi una mini dashboard senza backend, senza database. Esempio reale: il "Martes AI Command Center" che uso ogni giorno, una dashboard animata con le mail categorizzate (vendite, cliente, partner, finance, promo), gli eventi di oggi in calendario, i follow-up aperti e chi nel team sta facendo cosa.
L'add-in di Claude dentro Excel, Word e PowerPoint (dal Marketplace Microsoft): lo richiami dal documento stesso. Esempio reale in Excel: "simulami un export da SAP, fammi una cinquantina di righe con una decina di colonne". Sembra una richiesta banale, ma è oro per normalizzare dati: chi lavora con export da SAP o Team System conosce bene il problema di maiuscole/minuscole miste o nomi prodotto scritti in modo incoerente riga per riga.
Il soffitto di questo livello: ogni file che genera resta un download. Niente vive dentro il tuo progetto.
Il Collega
Co-workClaude esce dalla chat e mette le mani sui tuoi file (Claude Cowork). Lavora sul tuo computer, ma il PC deve restare acceso e tu presente: è collaborazione, non delega. Mi piace usare i progetti di Cowork come se fossero dei workspace, che non sono nient'altro che cartelle.
il-tuo-progetto/ ├── CLAUDE.md spiega a Claude cosa c'è nel progetto ├── context/ chi sei, cosa fai, dati, strategia │ ├── youtube.md come scrivi i video │ ├── linkedin.md come scrivi i post │ └── mail.md come scrivi le email ├── reference/ template, formati, materiali ├── projects/ i progetti a cui lavori └── outputs/ tutto quello che genera Claude
La cartella context/ esiste perché Claude ha la memoria di un pesce rosso: ogni sessione si scorda chi sei, cosa fai, i tuoi dati, la strategia della tua azienda. Gliela ricordi mettendola lì dentro una volta sola. Io per esempio ci tengo pure come scrivo su YouTube, LinkedIn e nelle mail. Un progetto Cowork aperto su questa struttura è l'embrione del tuo Second Brain: al livello 4 diventa un vault vero, wikilinkato.
- Almeno una skill su un lavoro che ripeti spesso, cioè una competenza specifica che insegni a Claude una volta e richiami per sempre: io ne ho una per la newsletter (/newsletter), una per i caroselli Instagram, una per editare i reel, una per fare le presentazioni (ho usato quella per costruire il deck di questo stesso video). Piccolo segreto: i reel che scorrono in questo video sono editati e postati in automatico, sempre da una skill.
- /schedule per i task locali ricorrenti: esempio reale, "categorizzami tutte le mail in ingresso ogni mattina alle 8". Il computer deve essere acceso per girare: se lo programmi per le 9 e accendi il PC alle 11, parte comunque appena lo accendi, non lo salta.
- Remote Control: da terminale, con Claude aperto, digita /remote-control, concedi l'accesso e la sessione passa al telefono. Continui a chattare con quella stessa sessione di Claude Code da lì, ma il PC deve restare acceso.
- Claude Design (claude.ai/design, o dal sito Claude cliccando "Design"): genero con questo tutti i miei asset visivi, dalle presentazioni che mandiamo davvero ai clienti fino a caroselli e UI/UX. Consiglio: descrivi prima un prototipo/template, poi esporta e continua il lavoro su Claude Code o Canva: Claude Design consuma tanto.
Il soffitto di questo livello: gira solo finché il PC resta acceso. Spegni, e si ferma tutto.
Il Direttore
Claude CodeCon Claude Code smetti di eseguire e inizi a dirigere, orchestrando più istanze in parallelo. Regola generale che vale sempre, non solo qui: prima pianifica, poi costruisci. Che sia una dashboard, un'app, un agente o una skill.
CLAUDE.md + @. Il file che Claude legge a ogni messaggio che gli mandi. Le best practice dicono dalle 250 alle 400 righe massimo: oltre, inizi a sprecare finestra di contesto a ogni singolo messaggio. Per tenerlo snello, fai riferimento ad altri file con la chiocciola.
# Progetto Stack: Next.js Regole: niente em dash @overview.md @stile.md
Opus Plan. Una cosa che stranamente non fa quasi nessuno: comando /model opusplan, pianifichi con Opus ed esegui con Sonnet. Stessa qualità, tantissimi token in meno. Funziona sia da terminale che nell'app che dentro l'estensione VS Code.
Subagenti. Il Claude principale spawna sotto-agenti per lavorare in parallelo, ognuno con la sua finestra di contesto e un prompt specifico, senza ingolfare quella principale. Esempio reale: devi scrapare 10.000 fonti. Invece di farlo in sequenza, ne crei 10, e ognuno si occupa di 1.000 lead.
CLI > API > MCP. La regola dei token, dimostrata: ho aperto Claude Code senza mandare nemmeno un messaggio, e la finestra di contesto era già a 30.000 token, il 16% dei 200.000 di Sonnet. Di questi, il 3,5% è il CLAUDE.md, l'1,2% sono i server MCP che ho attivi (pochi, perché preferisco le CLI). Con 20 server MCP attivi puoi arrivare al 10-20% di contesto bruciato prima ancora di scrivere. Il motivo: un MCP carica tutti i suoi metodi nel contesto anche se te ne servono 2 o 3 (Gmail, ad esempio, ne ha circa 600). Quindi: se puoi, usa la CLI. Se non c'è, l'API. L'MCP resta l'ultima scelta.
Worktree. Per lavorare a più funzionalità diverse nello stesso progetto senza pestarti i piedi: claude --worktree nome, oppure dillo a parole ("lavoriamo a questa nuova feature, usiamo i worktree"). Puoi tenere 3-4 Claude in parallelo sullo stesso progetto.
Handoff file al posto di /compact: il compact riassume la conversazione in base a quello che decide Claude, e spesso comprime troppo. Quando una sessione si allunga (che ne so, 200 messaggi), chiedi un file di handoff da passare alla prossima sessione.
Fammi un file di handoff così lo posso passare alla prossima sessione di Claude. Riassumi tutto ciò che abbiamo fatto, gli errori che hai commesso, e focalizzati su [la parte su cui vuoi che si concentri].
Il soffitto di questo livello: fai ancora da babysitter. Devi essere lì per dare il via, controllare, correggere.
Il Secondo Cervello
AutonomiaL'ultimo salto non è avere più funzioni. È smettere di esserci: un sistema che funziona anche quando dormi, con la tua fiducia e la supervisione a distanza. È un'evoluzione del workspace del livello 2.
- Second Brain: il tuo workspace diventa un vault di note interconnesse fra loro, non semplici cartelle ma file che si parlano. Ci butti dentro email, decisioni strategiche, messaggi Slack: tutto. Il secondo cervello si autoalimenta da solo e diventa più intelligente giorno dopo giorno. È il livello che fa la differenza, e si vede funzionare dal vivo, non su una slide.
- Claude Code su VPS: la differenza col Remote Control del livello 2 è che qui il tuo computer può essere spento. Continui dal telefono a usare le tue skill e i software che hai connesso a Claude, senza essere costretto a stare davanti al PC.
- Routine cloud: nell'app Claude, sezione Code → Routine → Nuova routine, puoi crearla locale (lo /schedule visto prima, PC acceso) oppure cloud. Il trigger può essere una pianificazione ricorrente (ogni giorno, ogni ora, ogni settimana), un evento GitHub (nuova repo, push su una repository) o un'API: esempio reale, l'API di Fathom (il software con cui registriamo le call) fa scattare la routine subito dopo ogni chiamata, e da lì Claude usa i tuoi connettori.
- Workflow: crei decine di agenti in parallelo, anche 40-50, ognuno può usare un modello più economico, con un agente finale (Opus) che fonde tutti i risultati. Si attiva dicendolo a parole o con /workflow, sia dentro Claude Code che su claude.ai. Trucco: controlla con /usage quanto ti resta della sessione da 5 ore. Se sei a metà del budget e la sessione sta per resettarsi, lancia un workflow per sfruttare quel margine prima che vada perso.
Ogni mattina alle 8, leggi [la tua fonte dati] e mandami un riepilogo via email. Non deve dipendere dal mio PC acceso: deve girare anche a computer spento.
Qui non c'è più un soffitto. Gira mentre dormi.
Quattro livelli.
Un salto enorme.
Salire di livello non vuol dire avere più funzioni. Vuol dire quanto lavoro Claude fa al posto tuo, mentre tu fai altro. Trova dove sei oggi, e fai la prossima mossa: è quasi sempre più vicina di quanto pensi.
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